
Pantone 2026 :Ogni anno, il mondo del design, della moda e dell’interior design trattiene il respiro.
Pantone svela il Colore dell’Anno, una tonalità pensata per raccontare lo spirito del tempo, i nostri bisogni collettivi e le emozioni più profonde.
Per il 2026, il colore scelto si chiama Cloud Dancer.
Un bianco sfumato.
Aereo, quasi immateriale.
Un colore che rassicura tanto quanto fa discutere.
Ma prima di giudicare, torniamo all’essenziale.

Pantone: che cos’è esattamente?
Pantone è un punto di riferimento globale nel mondo del colore.
Il suo ruolo è creare un linguaggio universale che permetta a creativi, architetti, designer e brand di parlare la stessa lingua cromatica.
Il Colore Pantone dell’Anno non è una tendenza decorativa imposta.
È una lettura della società, il riflesso della nostra epoca, del nostro desiderio di stabilità, di dolcezza o, talvolta, di rottura.
Pantone, un’influenza che va ben oltre la decorazione
Ogni anno, Pantone non si limita ad annunciare un colore.
L’istituto collabora con brand iconici di settori molto diversi, traducendo il Colore dell’Anno in esperienze concrete: oggetti, spazi, prodotti, universi di marca.
Nel 2026, Cloud Dancer prende forma attraverso collaborazioni con Play-Doh, Mandarin Oriental, Joybird, Motorola e Post-it.
Dal lusso alla tecnologia, dal design all’hospitality, questi mondi dimostrano come il Colore Pantone dell’Anno superi ampiamente la decorazione per inserirsi in una vera e propria visione globale dello stile di vita.

Pantone 2026: Cloud Dancer, il colore che definirà l’anno a venire?
Un bianco materico, avvolgente, quasi nuvoloso.
Pantone lo descrive come un colore:
- rassicurante
- senza tempo
- silenzioso
- rifugio
In un mondo saturo di immagini, informazioni e tensioni, Cloud Dancer incarna il bisogno di respirare, di tornare all’essenziale.

Perché questa scelta… e perché tanto dibattito attorno a Pantone 2026, Cloud Dancer?
Nel mondo dell’architettura d’interni e della decorazione, le reazioni sono contrastanti.
I punti di forza:
- una base luminosa ed elegante
- uno sfondo ideale per valorizzare materiali e volumi
- un ritorno all’intemporalità
- un invito alla serenità
Le critiche:
- una sensazione di déjà-vu
- il timore di un bianco “imposto”
- una mancanza di audacia
- l’uniformazione degli interni
E questa critica è legittima.
Perché, nell’interior design, il colore è intimo.
Parla di emozioni, di storia personale, di percezione
Da 17:17 Interiors, la nostra convinzione è chiara
✨ La tendenza non deve mai dettare l’emozione.
✨ Il colore non si impone, si sente.
Cloud Dancer non è un obbligo.
È una proposta.
Come architetti d’interni, il nostro ruolo non è seguire le mode, ma interpretarle, adattarle e talvolta anche superarle.
Un interno riuscito non è “di tendenza”.
È giusto.
Come valorizzare Pantone 2026: Cloud Dancer (senza cadere nella monotonia)
Il bianco non è mai vuoto quando è ben accompagnato.
Ecco alcuni abbinamenti che amiamo particolarmente da 17:17 Interiors:
- Con beige caldi e tonalità sabbia
→ per un’atmosfera morbida, mediterranea e senza tempo - Con marroni profondi, cioccolato o caffè
→ per radicare lo spazio e conferirgli carattere - Con verdi smorzati (salvia, oliva, eucalipto)
→ per una connessione con la natura, elegante e rilassante - Con neri opachi o grigi antracite
→ per creare un contrasto architettonico deciso - Con tocchi di terracotta, ocra o argilla
→ per riscaldare e rendere lo spazio più umano
E soprattutto:
✨ attraverso il gioco delle materie — legno grezzo, pietra naturale, lino, calce, travertino, metallo patinato.

Il nostro punto di vista su Pantone 2026: Cloud Dancer
Cloud Dancer ci ricorda una verità fondamentale:
✨ la libertà nella decorazione è essenziale.
Il Colore dell’Anno non è una regola.
È una fonte di ispirazione tra le tante.
Da 17:17 Interiors, crediamo in interni pensati per durare, percepiti prima di essere mostrati e profondamente fedeli a chi li abita.
✨ Perché il vero lusso è osare essere se stessi. ✨